
La Grecia è stata dal 2009 al 2022 la nostra meta estiva prediletta, e non aggiungo altro. Purtroppo, a partire dal 2019 la modifica sostanziale delle condizioni di viaggio nei traghetti ci ha costretto a preferire altre mete. I viaggi in Grecia si sono diradati, le scoperte di nuovi siti si sono rarefatte. Oltretutto invecchiamo; a malincuore, credo che il viaggio di settembre 2025 sia stato l’ultimo. Ma i ricordi restano incancellabili, e l’esperienza che abbiamo accumulato nel frattempo resta un punto fermo nella nostra cultura en plein air.
Un’avvertenza per la navigazione nel sito: le parole in greco sono state traslitterate in modo da renderle più facilmente leggibili. Il dittongo “ou” si pronuncia “u”; “oi” si pronuncia “i”; “ai” si pronuncia “e”; “mp” si pronuncia “b”, “nt” si pronuncia “d”, “pt” si pronuncia “ft”, “gi” si pronuncia “ghi”, “ge” si pronuncia “ghe”, eccetera. Le parole non accentate sono da leggere come parole piane, ovvero con l’accento sulla penultima sillaba.
Un’avvertenza per la sosta libera: negli ultimi tempi l’esagerata proliferazione di atteggiamenti e comportamenti poco rispettosi delle persone e delle cose ha comportato un maggior rigore da parte delle autorità, in passato molto tolleranti. Pertanto, cercate di evitare le situazioni e le stagioni di maggiore affollamento, in modo da dare il meno fastidio possibile; evitate di schierare tavolini e sdraio, piazzare tappeti e aprire tendalini. In Grecia, come ovunque, la sosta è ammessa nei limiti del codice della strada, e il campeggio nelle aree appositamente predisposte.